Da Tering alla foresta


Tering è un piccolo villaggio, che spesso diventa il capolinea dei Kapal, che non possono risalire il fiume durante la stagione secca. Un piccolo punto su una cartina, una porta di accesso verso la foresta primigenia. L’attracco con la nostra motorboat non è semplice perché in effetti non c’è, esiste solo una discesa costruita per far rotolare i tronchi tagliati in acqua.

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Da questo luogo, inizia la strada costruita per raggiungere le concessioni di sfruttamento del legname. Sono 117 i chilometri di sterrato da percorrere, assolutamente in fuoristrada, che ci dividono dal campo base più avanzato. Siamo a più di 350km da Samarinda, qui iniziano le prime montagne della catena del Monte Menyapa dove sorge il Belayan river, fiume tributario del Mahakam river, che incontreremo più volte nei prossimi giorni. 

Tering, nonostante sia un posto abbastanza remoto, è segnato fortemente dalla presenza dell’uomo. All’inizio del nostro viaggio verso la rain forest, incontriamo l’ultima grande piantagione di palmoil, un’intera valle, decine di chilometri, piantati a elaeis guineensis, arsi dal sole a 30 gradi, uno scenario desolante.

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La terra, nonostante le piogge di questi giorni risulta completamente secca, le palme da olio assorbono moltissima acqua, questo causa un ulteriore impoverimento del terreno. In lontananza si osserva come un muro di alberi, è la foresta che inizia. Non vi è un passaggio graduale, dove finisce il taglio a raso per far posto alla produzione di Palm oil inizia la foresta.

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Occorre circa una mezz’ora prima di veder scomparire dietro le nostre spalle la piantagione, si svalica la collina ed ecco che inizia l’ombra la temperatura dell’aria diventa più mite, ben sette gradi di meno, il terreno non è più secco, è presente l’humus e piccoli ruscelli, insomma la vita della foresta torna a risplendere.

_CD42463webPaesaggi dove il verde scuro è il colore predominante, insieme al blu del cielo e il bianco delle nuvole. Un senso di pace di ritorno alle origini dell’uomo, frequentatore delle foreste in cerca di cibo ed ancora in armonia con gli elementi.Il nostro team si lascia trasportare dagli odori e dai suoni della foresta, basta una pausa, scendere dal fuoristrada chiudere gli occhi e acuire i sensi, ogni suono è un animale, ogni profumo è un essenza di pianta tropicale.

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Stiamo entrando, lungo la strada forestale, costruita per accedere alle concessioni, nella foresta primaria, dell’East Kalimantan, dove allestiremo il nostro campo che rimarrà montato per molti giorni. Sarà un’esperienza a contatto diretto con una natura veramente incontaminata.

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