La giungla di Merabu


La giungla nell’immaginario collettivo ricorda romanzi, storie di avventurieri, luoghi inesplorati ed inaccessibili, ricchi di fauna di ogni tipo dai predatori agli insetti. La sensazione che si può provare attraversandola di giorno invece è quella di un luogo pacifico, in penombra, rilassante nonostante il caldo e la forte umidità.

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L’aspetto più emozionante di questo paradiso naturale arriva verso sera, dopo le cinque. Tutto sembra svegliarsi, il canto delle cicale che hanno fatto da sottofondo tutto il pomeriggio viene sostituito da quello di molti uccelli e altri abitanti del microcosmo. Un concerto con una moltitudine di suoni che attraversano la foresta da tutte le parti.

Questo è il momento di uscire e di osservare la fauna notturna nel pieno della sua attività. Armati di torce e frontali, si possono osservare raganelle, rospi, ragni velenosi, farfalle notturne, insetti. Un paradiso per il macrofotografo.

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La presenza di molti invertebrati come gli insetti è indice della qualità dell’acqua nella zona, inoltre è intore anche della presenza di molti predtori come uccelli, e scimmie.

Durante le nostre escursioni abbiamo anche rilevto la presenza dell’orang utan. Purtroppo non abbiamo avuto al momento contatto diretto, ma sugli alberi abbiamo contato decine di nidi, alcuni utiizzati di recente.

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La nostra nottata ha dato buoni frutti, stanchi entriamo nelle nostre tende anti-mosquitos per dormire sotto le stelle in mezzo alla foresta, una sensazione fantastica.

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Al nostro risveglio non sono mancate le sorprese, una migala, ci ha fatto visita pensando di utilizzare come nascondiglio per il giorno una delle nostre valigie stagne lasciata distrattamente aperta, un ottima occasione per fotografarla.

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Il nostro giaciglio anche per stanotte sarà uno sgrottamento appena sopra la foresta, un luogo protetto usato anche in antichità dai cacciatori Dayak che si muovevano in foresta.

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La sistemazione ovviamente un po spartana, letti a 50cm da terra di legno. Nonostante questo, siamo riusciti comunque con qualche modifica e un po di foglie a renderli comodi.

 

Rientreremo dopodomani a Merabu, poi ci sposteremo più a Nord verso wehea, una foresta sempre in territorio Dayak.

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